martedì 30 settembre 2014

Competenze sociali

Durante le prime settimane di scuola dedichiamo del tempo per osservare l'evolversi delle dinamiche sociali che si stanno instaurando all'interno della sezione. Queste rilevazioni ci permettono infatti di avere un quadro della situazione e di intervenire quando reputiamo sia il caso di modificare l'atteggiamento di uno o dell'altro bambino o dell'insegnante stessa nei confronti del singolo e/o del gruppo. 
Teniamo presente che il nostro obiettivo è che si venga a creare un bell'ambiente piacevole e rilassato in cui ciascuno si senta rispettato ed accolto.

Alcuni degli indicatori che, a mio parere, ci permettono di valutare il grado di socialità instauratosi in sezione sono i seguenti:

  • accetta la presenza dei compagni di sezione;
  • si relaziona positivamente con i compagni;
  • ricerca la compagnia dei coetanei;
  • comunica con i compagni attraverso le parole;
  • si relaziona con l'insegnante;
  • si rivolge all'insegnante verbalmente;
  • si relaziona con gli altri adulti della scuola;
  • ascolta gli altri;
  • condivide i giochi con gli altri;
  • non necessita di una figura mediatrice durante il gioco con i compagni;
  • non manifesta atteggiamenti eccessivamente egocentrici nel gioco di gruppo;
  • risolve i conflitti pacificamente;
  • non manifesta atteggiamenti aggressivi;
  • accetta le regole di un gioco di gruppo;
  • si dimostra rispettoso degli altri;
  • tratta in modo adeguato ciò che non gli appartiene (ad esempio i materiali della scuola).


Se si utilizzano gli indicatori come se fossero delle domande, nel tempo si dovrebbe ottenere un numero sempre maggiore di risposte positive. Prendiamo come esempio la domanda: "Il/La bambino/a condivide i giochi con gli altri?" Nei primi giorni di scuola può capitare che la risposta a questa domanda sia "No". Ciò indica che l'insegnante deve intervenire mediando i rapporti fra coetanei proponendo alcune modalità positive e rispettose di utilizzo dei giochi della sezione, in modo tale che tutti possano divertirsi.
In questo modo, con il tempo, la risposta alla domanda prescelta diventerà un "Si", facendoci dedurre che il/la bambino/a ha migliorato le proprie competenze sociali ed ora è in grado di relazionarsi in modo più efficace con gli altri.






lunedì 29 settembre 2014

Percezione della propria identità

All'inizio dell'anno scolastico i nostri bimbi si ritrovano immersi di punto in bianco in un contesto popolato da adulti che non hanno mai visto prima, immagini e suoni che pervadono il loro scenario ed un gruppo di bambini che, come loro, cercano di adattarsi al nuovo mondo nel quale sono stati catapultati. In questo processo però, dobbiamo fare attenzione che nessuno corra il rischio di smarrire se stesso. Cerchiamo perciò di valutare fin da subito qual è la conoscenza che ciascuno ha di sè e quanto questa immagine personale funga da punto di riferimento nel generare un contatto con il mondo esterno che sia sano e rispettoso della propria persona.


Alcuni degli indicatori che ci possono aiutare in questa valutazione potrebbero essere i seguenti:
  • conosce il proprio nome;
  • conosce i membri della propria famiglia;
  • riconosce il proprio contrassegno; 
  • riconosce il simbolo della propria sezione;
  • si riconosce come maschio/femmina;
  • si riconosce allo specchio;
  • si riconosce in una fotografia;
  • rappresenta se stesso.

Se si utilizzano gli indicatori come se fossero delle domande, nel tempo si dovrebbe ottenere un numero sempre maggiore di risposte positive. Prendiamo come esempio la domanda: "Il/La bambino/a riconosce il proprio contrassegno?" Nei primi giorni di scuola può capitare che la risposta sia "No". Bisogna dunque proporre dei giochi mirati e, congiuntamente, dare al/alla bambino/a la possibilità di familiarizzare con il proprio materiale scolastico (come bavaglino e asciugamano), dove solitamente compare il contrassegno. In questo modo, nel giro di qualche giorno, è auspicabile che la risposta alla domanda sopra menzionata diventi "Si", facendoci dedurre che il/la bambino/a ha imparato ad identificarsi con un determinato simbolo all'interno del nuovo contesto scolastico. Questo darà lui/lei sicurezza, poichè gli/le permetterà di riconoscersi parte di un nuovo gruppo, dimostrando un miglioramento nella percezione della propria identità.


P.S. Se qualcuno di voi si sta chiedendo cosa c'entri l'immagine di un'anguria con la valutazione della percezione di sè, bisogna fare un passo indietro nel tempo...quando Maestra Patrizia (la sottoscritta) non era altro che uno scricciolo sorridente il cui contrassegno era una bellissima anguria tonda, con accanto una fetta succosa la cui forma ricordava proprio il suo famoso sorriso a 36 denti.




sabato 20 settembre 2014

Giornata da gufi

Sarà il tempo, sarà l'avvicinarsi dell'autunno...ma questa è proprio una 
"giornata da gufi"!!
Qualche settimana fa mi è stato regalato un quaderno dalla copertina dolcissima (a destra nella foto) ed ho acquistato un libro per i miei bimbi (a sinistra nella foto).


"Un amico da trovare" mi ha colpito innanzitutto per le illustrazioni. Attirano immediatamente l'attenzione, sono rilassanti e danno la sensazione di entrare in un mondo incantevole dove regnano le tinte del verde e del blu. 

Se invece ci si sofferma sul testo, ci si accorge di quanto la storia sia romantica. Parla infatti di una gufetta di nome Olivia alla ricerca di un compagno. Fra le pagine del libro incontra diversi personaggi che le rispondono ciascuno con il proprio richiamo caratteristico: "cra, cra" la rana; "grrrr" l'orso e così via. Nel bosco vive un gufo di nome Berto che, come Olivia, è alla ricerca dell'anima gemella. Chissà se al termine della storia riusciranno ad incontrarsi!?! 

Certo, mi rendo conto che il finale sia un po'scontato, ma ricordiamoci che si tratta di una storia per bambini, i quali hanno bisogno di ricevere messaggi che li rassicurino, li mantengano stabili nella loro concezione degli affetti e fiduciosi verso il futuro. Una storia che parla di collaborazione, amore, ma anche di paure e turbamenti che però si risolvono in un lieto fine, non può che essere un bel racconto da gustare prima della nanna.




Trattandosi di una "giornata da gufi" ed essendo all'inizio di un nuovo anno scolastico, vi dedico anche questa buffa immagine pescata da internet. 





venerdì 19 settembre 2014

Libri per l'inserimento

Ecco alcuni libri utili da leggere a casa e a scuola con i nostri bimbi durante il periodo dell'inserimento:

"Alla scuola materna"  (Emile Beaumont, Sylvie Michelet)

"Anna va alla scuola materna" (Kathleen Amant)

"Coniglietto Bianco va alla scuola materna" (Marie-France Floury, Fabienne Boisnard)

"Giacomino va alla scuola materna" (Vilma Costetti, Monica Rinaldini)

"Il mio primo grande libro. La scuola materna" (Guido Wandrey)

"Salterino e Pulce alla scuola materna" (Hartmut Bieber)

"Sara va alla scuola materna" (Pauline Oud)

"Topo Tip non vuole andare all'asilo" (Marco Campanella)

"Vado alla scuola materna" (Nicoletta Costa)



mercoledì 17 settembre 2014

"I primi passi nella scuola materna"

Alcune settimane fa, per avere qualche carta in più da giocare nei primi giorni di scuola, ho deciso di leggere questo libro:




Le due scrittrici che hanno collaborato alla realizzazione di questo piccolo volume, sono due psicologhe specialiste nell'ambito della psicologia infantile e dell'adolescenza. Se devo essere sincera, ho deciso di comprarlo proprio per questo motivo. Infatti, ho notato che in molti si sentono autorizzati a scrivere di bambini e di scuola, ma in ben pochi hanno realmente le competenze per poterlo fare con serietà e cognizione di causa.

Purtroppo però, dopo le prime pagine mi sono dovuta ricredere siccome le considerazioni che vengono presentate sono frutto dei risultati di due tesi sperimentali (che mi par di aver capito appartengano alle due autrici...ma guarda un po'!) che hanno preso in esame circa 50 bambini...che mi sembrano un po' pochini per "fare di tutta l'erba un fascio". 

In più, sono rimasta sconcertata leggendo che le autrici si sentono addirittura in dovere di specificare che con il loro volume non intendono (testuali parole) "distogliere i genitori dall'intento di iscrivere il loro bambino alla scuola materna"...MA CI MANCHEREBBE ALTRO!!!
Ammetto di aver cercato l'anno di pubblicazione del libro solo dopo aver letto queste parole, forse proprio per via della perplessità che mi hanno indotto. Mi aspettavo che fosse un po' datato, visto la terminologia ormai superata di "scuola materna", ma non credevo che il testo originale risalisse addirittura al 1985...non ero neanche nata all'epoca!

Comunque, dopo questa partenza disillusoria che mi ha fatto pentire di aver "investito" la bellezza di 9 euro per un libricino di neanche 80 pagine, devo ammettere che il testo si è rivelato più utile e ben organizzato di quanto (ormai) mi aspettassi. Tratta, infatti, in maniera chiara e schematica quali sono le fasi che il "novellino" (come lo definiscono loro) mette in atto nel periodo dell'inserimento nella scuola dell'infanzia, prendendo in esame tale processo sia dal punto di vista del bambino, sia da quello della famiglia, che da quello delle insegnanti.
In più, in contrapposizione a quanto mi aveva sconcertato nelle prime pagine, di positivo c'è la presenza di un ultimo capitolo intitolato "Tutto è bene quel che finisce bene?! Ovvero, l'importanza degli anni della scuola materna" in cui si riconosce l'influenza che questa istituzione esercita ed eserciterà nei diversi ambiti della vita di chi ne prende parte.


In conclusione? E' un testo che consiglierei per gli ultimi giorni di vacanze estive. Si presenta leggero e scorrevole, chiaro e schematico, ed in più offre anche diversi spunti pratici. Unico dubbio: comprarlo in libreria come ho fatto io, o prenderlo di seconda mano o in biblioteca, siccome si legge in poche ore? A voi la scelta. 




venerdì 2 maggio 2014

Rendiamo speciale la festa della mamma

Vi propongo una piccola e personale selezione di idee e spunti per la festa della mamma, in modo da rendere questo giorno ancora più speciale...anche se, come ben si sa, con la nostra mamma è ogni giorno una festa!!!

CLICCA SULL'ALBERO CHE TI PIACE DI PIU' E SCOPRI COSA NASCONDE!!


               

                           











Storie e racconti per la festa della mamma


Storia in rima che infonde sicurezza nel bambino, facendogli capire, attraverso il susseguirsi di scene problematiche di vita quotidiana, che non deve mai abbandonarsi ad un senso di solitudine, perché vige un'unione intima, intensa ed indissolubile con la propria mamma...che è sempre presente nel cuore di tutti noi.



Lavoretti e creatività per la festa della mamma

Cornice con cuori:
Usando i perforatori adatti si ricavano dei cuoricini in cartoncino di differenti dimensioni e colori. Poi si incollano su una cornice di cartone. 

(http://lavoretti.crescebene.com/lavoretti-per-la-festa-della-mamma-la-cornice-con-i-cuori/)




Biglietto "digitale":
I bambini intingono un dito nel colore e lasciano le loro impronte attorno ad un punto (fatto ad esempio con un tappo di sughero). Poi si disegnano i gambi con un pennarello. 

(http://www.robertosconocchini.it/festa-della-mamma/2674-festa-della-mamma-il-biglietto-con-le-impronte-digitali.html)






Una corona per la nostra regina:
Facciamo decorare a ciascun bambino un cartoncino ritagliato a forma di corona...per far sentire la nostra mamma la regina del nostro cuore!

(http://www.sottocoperta.net/bambini/giochi/festa_mamma.asp)



Borsetta di primavera:
Con cartoncino, carta velina, forbici ed un ferma campione si può realizzare una semplice e colorata borsetta per la nostra mamma alla moda!

(http://infanziacisterna.blogspot.it/2010/05/festa-della-mamma.html)




Cornice di legumi:
Mettiamo a disposizione dei bambini una cornice in legno o cartone, ed alcuni contenitori con dentro legumi (o perline o bottoni) di differenti forme e colori. Lasciamo i bambini liberi di creare la propria cornice, in base ai propri gusti.

(http://www.scuola-materna.net/scuola-materna/rubriche/lavoretti/lavoretto-per-la-festa-della-mamma.html)



Un ritratto per la mamma:
Ciascun bambino disegna e ritaglia il ritratto della propria mamma ed altri soggetti, come fiori e cuori. Poi incolla questi elementi su un cartoncino colorato andando a comporre un quadro personalizzato.

(http://infanziacreativa.blogspot.it/2011/03/festa della mamma-2010.html)



Un ventaglio decorato:
Compriamo o realizziamo un semplice ventaglio con carta velina e facciamolo decorare ai bambini con tempera e pennello.

(http://blog.scuolaer.it/Messaggio.aspx?IDBlog=2814&IDMsg=57584)





Manina porta gioie:
Ciascun bimbo imprime l'impronta della propria mano su un dischetto realizzato con la pasta di sale (o un altra pasta modellabile). Una volta asciutto si colora l'impronta con tempera e pennello.

(http://www.istitutoemiliani.it/gallery/displayimage.php?pid=2454)




Foto tulipano:
Bastano alcuni ritagli di cartoncino rosso e verde, un ferma campione ed una foto personale...ed il regalo si compone con gran facilità.

(http://www.activityvillage.co.uk/photo-tulip-craft)







Vasetto personalizzato:
Bastano un vasetto di coccio, tempera, pennelli, vernice, tanta fantasia...ed un bel fiore da piantare al centro del nostro vasetto.

(http://everythingexceptthegrill.blogspot.it/2009/05/mothers-day-gift.html)







Fior di tappo:
Riciclando alcuni tappi, un bottone e dei ritagli di carta verde...si può realizzare un delizioso dono per la festa della mamma.

(http://www.sassydealz.com/2014/04/bottle-cap-flower-craft-kids.html)







Fior di fimo:
Sovrapponendo e schiacciando con la punta del dito alcune palline colorate di fimo si ottengono simpatici fiorellini da donare alla mamma.

(http://www.redtedart.com/2012/04/18/kids-crafts-flower-cards/dsc.2643/)


Fior di stampo:
Usando i rotoli di carta igienica e un po'di tempera si ottiene un bellissimo prato fiorito da donare al nostro fiore più bello: la mamma!

(http://www.makeandtakes.com/paper-tube-stamped-flower-power)




Fior di uova:
Riciclando i contenitori delle uova, alcuni bottoni ed un nastrino si può realizzare un bellissimo e coloratissimo quadro fiorito.

(http://modpodgerocksblog.com/2013/06/kids-will-love-this-egg-carton-art.html)






Fior di mano:
A volte basta solo una mano e un po'di tempera per realizzare il fiore più bello e colorato...

(http://www.rosalbacorallo.it/mamma-lavoretti.html)







Farfalline colorate:
Alcuni fogli di carta velina, una molletta...ed il gioco è fatto!

(http://jmanandmillerbug.com/2013/05/kids-spring-themed-craft-tissue-paper-butterflies.html)









Filastrocche per la festa della mamma


Vi propongo alcune filastrocche che ho rielaborato prendendo spunto da libri, riviste, internet, ecc.

VIVA LA MAMMA
Viva la mamma quando al mattino
mi sveglia sempre con un bacino.
Viva la mamma quando la sera
rende chiara la notte nera.
Viva la mamma in questo giorno festoso
che rende il mondo meraviglioso!
MANI SUL CUORE
Cara mamma, le mie mani ti voglio donare
così tante carezze ti posso fare.
Ed ora le metto leggere sul cuore
per mostrarti il mio grande amore.
Con le mani ti mando un piccolo bacino,
tu stringimi forte e stammi sempre vicino.
QUALE REGALO?
Arriva la tua festa cara mammina,
e quel giorno ormai si avvicina.
C'ho pensato tanto, ma ancora non so
quale dono ti regalerò.
Magari un castello ti piacerà?
Un principe no...perché hai già il papà!

INSEGNAMI AD AMARE
A scuola ho imparato tantissime cose,
alcune belle, altre curiose.
Ma c'è una cosa che solo la mamma può insegnare:
con tutto il cuore si può imparare ad amare.
UN FIORE PER LA MAMMA
Mamma, il giorno della tua festa,
ti vorrei mettere una corona sulla testa,
ma non ho che questo fiore,
accettalo, è il dono del mio amore.
PER TE MAMMA
Per te, mamma, vorrei fare
un bel lago, un grande mare,
tutto pieno di confetti
tondi, lucidi, perfetti.
Vorrei dirti in ogni istante
quanto per me sei importante.
GRAZIE, MAMMA
Ti dono un bacio e questo fiore
per dirti con tutto il cuore:
"grazie mamma per il tuo immenso amore!"
COME IL CIELO E LE STELLE
Vorrei essere per te come un azzurro cielo
che ricopre il mondo intero,
così la vita insieme sarebbe ancor più bella:
io il tuo cielo, e tu la mia stella!
UN FIORE ALLA MIA MAMMA
Alla mia mamma un bacio ed un fiore
con tanto, tanto amore.
Un fiore colorato
che per te io ho creato.
Un fiore che parla e che ti dice:
"Mamma cara, sii tanto felice!"



Infine, dedico a tutte le mamme queste tre canzoni dello Zecchino D'oro... da ascoltare abbracciate ai propri bimbi!!


         



martedì 28 gennaio 2014

Contabosco

Nel Bosco dell'Infanzia si è sparsa la voce della nascita di un nuovo gioco: "Contabosco". 
Gli animaletti come Farfa-gioca e Chiacchie-riccio si sono subito adoperati per saperne di più in merito.

Ecco cosa hanno scoperto...
Si tratta di una nuova APP che funge da strumento multimediale interattivo di supporto per lo sviluppo delle competenze matematiche. E' rivolta ai bambini dai 3 ai 6 anni ed è scaricabile su Ipad ed Iphone al prezzo di 3.99 euro. A mio parere si tratta di una somma piuttosto elevata, giustificata però dal lavoro necessario per realizzare questo prodotto innovativo e dall'assenza di aziende concorrenti in questo ambito. 

Cliccando sul disegno (qui sotto) potete scoprire le finalità, gli obiettivi e le modalità di funzionamento di questa nuova applicazione.



Invece, qui vi propongo alcuni video esplicativi che ho trovato in rete per voi. Il primo è rapido ed introduttivo, mentre il secondo è più approfondito.






Ecco come la penso...
Guardando quest'altro video mi è sorta qualche perplessità. Premetto che al momento non ho ancora avuto la possibilità di esplorare l'applicazione in prima persona, perciò nell'esprimere il mio giudizio mi baserò solo sulle prime riflessioni ed impressioni che mi sono fatta.
Intanto date anche voi un'occhiata al video...



Trovo molto interessante il fatto che nella parte dedicata ai genitori vengano specificati gli obiettivi che caratterizzano ciascun gioco, poiché questo rende mamma e papà più consapevoli ed informati riguardo alla crescita ed agli apprendimenti del proprio bambino.
Il rischio è che ci siano degli adulti che trovano in questa APP una giustificazione ulteriore nel lasciare i propri figli in balia di un Ipad o Iphone sentendosi "la coscienza a posto" solo perché offrono loro dei contenuti più adatti e controllati.
Inoltre, non tutti i genitori hanno gli strumenti e le competenze adeguate per offrire ai propri figli una didattica varia, che coinvolga la globalità del bambino. 
Il mio suggerimento è dunque quello di approfittare di "Contabosco", cogliendola come un'opportunità in più per far apprendere abilità e conoscenze nuove, ma di non limitare il nostro intervento ad essa. Infatti, questa nuova tipologia di giochi presenta diverse possibilità, ma anche dei limiti, quali ad esempio il distacco dalla realtà. Ciò è riscontrabile quando il bambino non può percepire delle differenze tattili toccando la scarpa del ragnetto piuttosto che il pelo della volpe. Oppure, ad un certo punto del video, riconosce una mano e desidera constatare la sua correlazione con la propria, ma come appoggia il palmo sullo schermo, le illustrazioni cambiano e si passa ad un altro gioco. Il bimbo è dispiaciuto, gli è stata tolta una possibilità di scoperta, conoscenza, apprendimento e crescita. Ma non è "colpa" dell'APP, perché questa ha altri scopi ed obiettivi che sono rigidi e predefiniti. Ciascun gioco che propone deve essere svolto necessariamente nelle modalità e nei tempi che sono stati previsti dagli sviluppatori. 
Invece, mi lascia perplessa il fatto che i giochi siano a tempo. Viviamo in una società già abbastanza stressante, in cui tutto corre e ci sfugge dalle mani...almeno il momento del gioco dovrebbe essere un'occasione per rilassarsi.
Invece, se diamo dei Lego ad un bambino, questo potrà giocarci per 5 minuti come per un'ora. Potrà costruire quello che gli consiglia la fantasia e se, per caso, dovesse disporre i vari pezzetti andando a creare la sagoma di una mano, potrà liberamente appoggiarci sopra la propria per constatarne la corrispondenza e generalizzare così le proprie conoscenze. 
Con questo non voglio dire che la APP non sia adeguata alle esigenze dei bambini, bensì che non ci si può limitare a proporla come unico strumento ludico a disposizione dei più piccoli. 


giovedì 23 gennaio 2014

Inizio Anno Scolastico al 1°ottobre

Su www.orizzontescuola.it ho letto un articolo interessante riguardo ad una proposta di legge che avrebbe come obiettivo posticipare l'inizio dell'Anno Scolastico al 1°ottobre per le scuole di ogni ordine e grado.


Non nego di aver pensato in un primo momento: "Evvai!!! Quindici giorni di vacanza in più!!!", ma dopo questo attacco di euforia (credo pienamente giustificato e comprensibile), ho riflettuto e mi è sorto qualche dubbio.
La paura più grande è legata al periodo dell'Accoglienza, soprattutto per i nuovi arrivati. Infatti, attualmente, i bambini che cominciano il primo anno della Scuola dell'Infanzia hanno bisogno di almeno un paio di mesi per conoscere il nuovo ambiente, familiarizzare con insegnanti, compagni e routine. Solo verso la metà di novembre iniziano a prender parte a tutti gli effetti alle diverse attività didattiche, alle proposte ed ai progetti nei quali vengono coinvolti. In più, molte volte si inizia a preparare la tanto attesa recita di Natale già a partire dall'ultima settimana di novembre, se non addirittura prima.
Perciò, provando ad immaginare di cominciare l'Anno Scolastico con una quindicina di giorni in ritardo, si arriverebbe ad un pieno inserimento a circa 2 o 3 settimane dall'inizio delle vacanze di Natale. Già nella situazione attuale il rientro da questo lungo periodo natalizio è difficile per molti bambini, che hanno bisogno di qualche giorno o addirittura settimana per abituarsi nuovamente alla propria permanenza a scuola, perciò figuriamoci cosa accadrebbe se un bambino non avesse già avuto il tempo sufficiente per inserirsi efficacemente nel periodo che precede il Natale...vorrebbe dire che bambini, insegnanti e genitori dovrebbero far fronte ad un periodo di Accoglienza che andrebbe da metà ottobre, fino alla metà di gennaio.

Ma questo è solo un mio timore, che mi auguro si dimostri infondato se mai questo decreto dovesse diventare legge... ed in tal caso, volendo essere ottimisti e positivi, vorrei ricordare a tutte le colleghe e colleghi... 15 GIORNI DI VACANZA IN PIU'!!! ;)

domenica 19 gennaio 2014

Incontro fra generazioni

Qualche sera fa, nel laghetto del Bosco dell'Infanzia, è successa una cosa molto speciale che vorrei farvi vedere... 
cliccate sull'immagine e la scoprirete...


Trovo che queste immagini narrino, con chiarezza ed un'estrema dolcezza, l'importanza e la ricchezza che derivano dall'incontro fra le generazioni.
Infatti, condividendo esperienze significative, grandi e piccoli hanno la possibilità di scoprire realtà sconosciute, guardare con curiosità i fenomeni del mondo circostante ed imparare ad affrontarli.
In questo modo si possono perpetuare tradizioni, usi e costumi, ma anche trovare nuovi metodi e strategie creative per vivere in maniera sempre più efficiente ed efficace nella realtà in continuo mutamento.
Inoltre, grazie all'incontro è possibile apprendere, fortificare i legami, valorizzare quanto hanno da offrire anche bambini ed anziani, crescendo insieme in una comunità integrata.




domenica 15 dicembre 2013

"Scoreggine" e buona educazione

Concedetemi un piccolo sfogo da maestra (e da cittadina italiana)...

Che alcuni politici italiani (probabilmente troppi) non siano proprio un buon esempio, non è di certo una novità...ma quando sento al telegiornale (programma seguito nella maggior parte delle famiglie, anche in presenza dei bambini) che una persona, che ricopre un ruolo pubblico, parla di "scoreggine" riferendosi all'operato di un avversario politico, mi chiedo:

Se domani mattina uno dei miei bimbi dovesse rivolgersi a me o ad un suo compagno affermando che quello che faccio (o che fa l'amico) non è altro che una "scoreggina", è meglio che spieghi a lui o che qualcun altro faccia presente al "signor" Grillo cosa sono la buona educazione ed il rispetto per le altre persone? 
Ci tengo a precisare che i miei bimbi hanno 3 anni e che non si sono mai permessi di offendere nessuno. Senza parlare dell'atto di storpiare il nome proprio di un'altra persona con lo scopo di prendersi gioco di lei. In questo caso, nelle scuole, non si tarderebbe a parlare di bullismo. 
Questi politici vogliono iniziare a rendersi conto che dovrebbero fornire il buon esempio, anche per quei cittadini il cui diritto è di crescere in uno stato che promuove valori come il rispetto e la buona educazione?

Ci tengo a precisare che il mio sfogo non è influenzato dal mio orientamento politico, bensì dall'educazione che mi è stata data e dal mestiere che faccio. Infatti, per fare un altro esempio, trovo inadeguati e volgari anche i gestacci esibiti con tanto orgoglio da Bossi.

La cosa che mi lascia più perplessa è che per questi personaggi non ci siano delle conseguenze. Se le stesse parole o azioni le facessero i bambini, verrebbero sgridati o addirittura puniti da certi genitori e/o insegnanti. 
E se fossi io a definire il comportamento dei miei bambini una "scoreggina"? Di sicuro avrei dei problemi innanzitutto nel lavorare in maniera costruttiva con loro, poi avrei sicuramente (e giustamente, direi) dei problemi con le famiglie e con la direttrice.
Allora mi chiedo, proprio perché i politici (a mio parere) dovrebbero presentarsi come persone virtuose capaci di dare il buon esempio, avendo il compito di guidare una nazione, sarebbe troppo chiedere loro di adottare un comportamento adeguato al ruolo che rivestono? 
Potrebbero sforzarsi di non dire le parolacce, di non mancare di rispetto, di non imbrogliare e di non dire le bugie? Da insegnante, ci tengo a proporre loro un'alternativa positiva, in modo che possano comprendere meglio come sarebbe bene che si comportassero. Perciò, per essere più chiari, dovrebbero parlare alla gente utilizzando parole appropriate, rivolgersi alle persone con rispetto, adottare atteggiamenti corretti che rispettino le norme di convivenza civile. Sarebbe davvero chiedere troppo???

A questo link potete trovare il post al quale faccio riferimento in questo mio sfogo: http://www.beppegrillo.it/2013/12/la_scoreggina_di_renzie.html



Scheda: L'albero di Natale

In questi giorni ho elaborato una scheda natalizia che permette ai bambini di conoscere alcuni dei simboli del periodo dell'avvento: l'albero di Natale. 
Decorandolo come più ci piace, possiamo dare ai nostri bambini la possibilità di divertirsi con tappi, tempera, stampini, stoffe diverse, palline di carta colorata, e quant'altro la fantasia suggerisca per addobbare con creatività questo piccolo alberello.

Con i bimbi più grandi si potrebbero rappresentare innanzitutto le luci colorate, lasciando l'impronta con la tempera e dei cotton fioc in una determinata sequenza di colori (ad esempio: rosso, giallo, blu, rosso, giallo, ecc.). Poi si potrebbero realizzare i fili argentati incollando su un filo tante piccole striscioline di carta velina gialla. Successivamente si potrebbero fare le palline, realizzate accartocciando dei ritagli di carta colorata, mentre il tronco si potrebbe fare con la carta crespa marrone. Ed infine si potrebbe incollare una bella stella di stoffa proprio sulla punta. 

Ecco la scheda che io proporrei ad un bimbo di 3 anni:


Questa scheda la proporrei dopo aver addobbato un vero e proprio abete in aula (o a scuola con la collaborazione delle altre sezioni). La sua finalità sarebbe quella di rielaborare graficamente l'esperienza fatta, concentrandosi su alcuni simboli: l'abete, le decorazioni e la stella. Volendo proporla a dei bambini di 3 anni, si parte colorando l'albero con la tempera ed il pennello (sarebbe interessante usare 2 tonalità differenti di verde). Poi si mette loro a disposizione dei cerchietti ed una stella realizzati dall'insegnante ritagliando diversi tipi di stoffa. 
Grazie alla sperimentazione di queste due tecniche, oltre a divertirsi ed a riconoscere alcuni simboli natalizi, i bambini hanno anche la possibilità di sviluppare la coordinazione oculo-manuale ed il senso del tatto.


Questi sono solo degli esempi, ma le possibilità sono infinite...perciò, buon divertimento!!! :)



giovedì 12 dicembre 2013

Un bacio sulla bocca

Oggi ho il desiderio di parlare di un comportamento che ho riscontrato più volte in diversi genitori (madri e padri indistintamente) nei confronti dei propri figli: 
il bacio sulla bocca.

Infatti, quando i bambini vengono affidati alla maestra, molte volte vengono salutati con un bacio sulle labbra. Personalmente, come insegnante, la trovo un'abitudine discutibile.

Innanzitutto, penso sia alquanto anti-igienica per entrambi: sia per i bambini, che entrano in contatto già con abbastanza germi durante le loro esperienze quotidiane, e non hanno bisogno che gliene vengano trasmessi altri da parte degli adulti; sia per i genitori, proprio perché i bambini spesso portano alla bocca le cose più raccapriccianti, poiché adorano sperimentare, senza timore né pudore. 
A titolo di esempio, cito dei comportamenti manifestati da alcuni bambini che ho conosciuto: mangiarsi le caccole, leccare il pavimento, assaporare la suola di scarpe e pantofole, succhiare orsacchiotti precedentemente trascinati ovunque, mettere in bocca a turno un cucchiaino della cucinetta, ecc.

Inoltre, a mio parere, è nostro dovere dare il giusto valore a questo gesto, poiché porta con sé un forte significato simbolico, in quanto rappresenta un sentimento di vero amore esclusivo fra due persone. Se invece lo dispensiamo non solo al nostro compagno (o compagna), ma anche ai nostri figli, o addirittura alle amiche (come mi è già successo di vedere), togliamo a questo gesto la sua straordinarietà e quella esclusività che lo rende speciale. 
Non lamentiamoci poi se i nostri bimbi, già all'età di 3 anni, passano il tempo baciando i compagni sulla bocca per gioco... o se a quattordici anni sottovalutano l'importanza dei baci e li scambiano con chiunque, senza un minimo di criterio. 
Dovremmo dunque far comprendere loro che quel tipo di bacio è qualcosa di speciale, e che lo si dà solo alle persone delle quali si è innamorati.
Un genitore prova sentimenti differenti verso il marito (o la moglie) e verso i figli. Ciò non implica che uno dei due sia maggiore o più importante rispetto all'altro, bensì che si manifesti in modo diverso.
Ciò non significa che non dobbiamo baciare i nostri figli o che non dobbiamo dimostrare loro il nostro affetto con dei gesti amorevoli, ma credo che un abbraccio, una carezza, un bacio sulla fronte o sulla guancia, vengano accettati comunque con gioia, trasmettendo una sensazione di amore, accettazione, protezione ed unicità. 



martedì 10 dicembre 2013

Biscottini natalizi 3D

Seguendo una ricetta trovata nella rivista "Stella cucina. Via libera ai biscotti!" ed utilizzando gli stampini del pacchetto "Stehkes-Ausstecher" della Dr. Oetker è possibile realizzare con i nostri bimbi questi simpatici biscottini natalizi.

Ingredienti per la pasta frolla:
  • 250g di farina;
  • 1 uovo;
  • 125g di zucchero;
  • 1 cucchiaino di aroma di vaniglia;
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 125g di burro.

Ingredienti per la decorazione:
  • 1 uovo;
  • 1 presa di sale;
  • 1 presa di zucchero;
  • 100g di codette di zucchero colorate (o gocce di cioccolata).


Preparazione:
  1. Setacciare la farina, incorporarvi l'uovo, lo zucchero, l'aroma di vaniglia, la cannella ed il burro tagliato a pezzetti.
  2. Avvolgere la pasta frolla in un foglio di alluminio e lasciarla riposare in frigorifero per circa un'ora.
  3. Stendere l'impasto (1/2 cm di spessore) e ricavarne diverse forme natalizie.
  4. Sistemare i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e spennellarli con la miscela composta dall'uovo, la presa di sale e la presa di zucchero.
  5. Cospargerli con le codette di zucchero o le gocce di cioccolata.
  6. Infornarli nel forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.
  7. A cottura ultimata sfornare i biscotti e sistemarli su una gratella finché non si sono raffreddati completamente.





domenica 8 dicembre 2013

Morbidi abeti natalizi con ciondolo

Babbo Natale sta mettendo nel suo sacco tanti bei regalini per gli amici della maestra Patrizia...ma solo per quelli buoni!! ;) Magari per qualcuno sarà una bella anticipazione di uno dei regalini che troverà sotto l'albero la mattina di Natale! 
L'idea è nata rielaborando gli spunti trovati nelle pagine del testo "Morbidi addobbi natalizi". 

Ecco come realizzare questi graziosi addobbi: 

1. Ritagliare diverse sagome a forma di albero da un foglio spesso di feltro rosso. 
2. Ritagliare altrettante sagome un po'più piccole da dei fogli di feltro più sottile di diversi colori.
3. Praticare un foro circolare al centro di tutte le sagome (più grande nelle sagome più piccole).


4. Abbinare ad ogni base rossa una sagoma colorata (di feltro più sottile) ed una perlina.


5. Fissare la perlina alla sagoma rossa con del filo da pesca (o un qualsiasi tipo di filo trasparente) e farne uscire l'estremità superiore in modo da ottenerne un anellino, che permetterà di appendere l'alberello a lavoro compiuto.

6. Cucire la sagoma più piccola in modo da coprire il filo da pesca ed inserirvi un po'di imbottitura per rendere il lavoretto più tridimensionale.




Si tratta di addobbi colorati e luminosi che possono rendere i nostri alberi natalizi più caldi e sgargianti. Nella loro realizzazione possiamo coinvolgere i bambini assegnando loro dei compiti adatti all'età. Possono ad esempio scegliere le perline, i colori della stoffa, tagliare le sagome, inserire l'imbottitura o addirittura cucire i vari pezzi se sono più grandi ed hanno acquisito questo tipo di competenza.

Spetta a genitori ed insegnanti capire quali sono le possibilità ed i limiti dei bambini con i quali si trovano a condividere l'esperienza di costruire con le proprie mani gli oggetti con cui addobbare la propria casa nell'attesa della notte di Natale.