venerdì 2 maggio 2014

Rendiamo speciale la festa della mamma

Vi propongo una piccola e personale selezione di idee e spunti per la festa della mamma, in modo da rendere questo giorno ancora più speciale...anche se, come ben si sa, con la nostra mamma è ogni giorno una festa!!!

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Storie e racconti per la festa della mamma


Storia in rima che infonde sicurezza nel bambino, facendogli capire, attraverso il susseguirsi di scene problematiche di vita quotidiana, che non deve mai abbandonarsi ad un senso di solitudine, perché vige un'unione intima, intensa ed indissolubile con la propria mamma...che è sempre presente nel cuore di tutti noi.



Lavoretti e creatività per la festa della mamma

Cornice con cuori:
Usando i perforatori adatti si ricavano dei cuoricini in cartoncino di differenti dimensioni e colori. Poi si incollano su una cornice di cartone. 

(http://lavoretti.crescebene.com/lavoretti-per-la-festa-della-mamma-la-cornice-con-i-cuori/)




Biglietto "digitale":
I bambini intingono un dito nel colore e lasciano le loro impronte attorno ad un punto (fatto ad esempio con un tappo di sughero). Poi si disegnano i gambi con un pennarello. 

(http://www.robertosconocchini.it/festa-della-mamma/2674-festa-della-mamma-il-biglietto-con-le-impronte-digitali.html)






Una corona per la nostra regina:
Facciamo decorare a ciascun bambino un cartoncino ritagliato a forma di corona...per far sentire la nostra mamma la regina del nostro cuore!

(http://www.sottocoperta.net/bambini/giochi/festa_mamma.asp)



Borsetta di primavera:
Con cartoncino, carta velina, forbici ed un ferma campione si può realizzare una semplice e colorata borsetta per la nostra mamma alla moda!

(http://infanziacisterna.blogspot.it/2010/05/festa-della-mamma.html)




Cornice di legumi:
Mettiamo a disposizione dei bambini una cornice in legno o cartone, ed alcuni contenitori con dentro legumi (o perline o bottoni) di differenti forme e colori. Lasciamo i bambini liberi di creare la propria cornice, in base ai propri gusti.

(http://www.scuola-materna.net/scuola-materna/rubriche/lavoretti/lavoretto-per-la-festa-della-mamma.html)



Un ritratto per la mamma:
Ciascun bambino disegna e ritaglia il ritratto della propria mamma ed altri soggetti, come fiori e cuori. Poi incolla questi elementi su un cartoncino colorato andando a comporre un quadro personalizzato.

(http://infanziacreativa.blogspot.it/2011/03/festa della mamma-2010.html)



Un ventaglio decorato:
Compriamo o realizziamo un semplice ventaglio con carta velina e facciamolo decorare ai bambini con tempera e pennello.

(http://blog.scuolaer.it/Messaggio.aspx?IDBlog=2814&IDMsg=57584)





Manina porta gioie:
Ciascun bimbo imprime l'impronta della propria mano su un dischetto realizzato con la pasta di sale (o un altra pasta modellabile). Una volta asciutto si colora l'impronta con tempera e pennello.

(http://www.istitutoemiliani.it/gallery/displayimage.php?pid=2454)




Foto tulipano:
Bastano alcuni ritagli di cartoncino rosso e verde, un ferma campione ed una foto personale...ed il regalo si compone con gran facilità.

(http://www.activityvillage.co.uk/photo-tulip-craft)







Vasetto personalizzato:
Bastano un vasetto di coccio, tempera, pennelli, vernice, tanta fantasia...ed un bel fiore da piantare al centro del nostro vasetto.

(http://everythingexceptthegrill.blogspot.it/2009/05/mothers-day-gift.html)







Fior di tappo:
Riciclando alcuni tappi, un bottone e dei ritagli di carta verde...si può realizzare un delizioso dono per la festa della mamma.

(http://www.sassydealz.com/2014/04/bottle-cap-flower-craft-kids.html)







Fior di fimo:
Sovrapponendo e schiacciando con la punta del dito alcune palline colorate di fimo si ottengono simpatici fiorellini da donare alla mamma.

(http://www.redtedart.com/2012/04/18/kids-crafts-flower-cards/dsc.2643/)


Fior di stampo:
Usando i rotoli di carta igienica e un po'di tempera si ottiene un bellissimo prato fiorito da donare al nostro fiore più bello: la mamma!

(http://www.makeandtakes.com/paper-tube-stamped-flower-power)




Fior di uova:
Riciclando i contenitori delle uova, alcuni bottoni ed un nastrino si può realizzare un bellissimo e coloratissimo quadro fiorito.

(http://modpodgerocksblog.com/2013/06/kids-will-love-this-egg-carton-art.html)






Fior di mano:
A volte basta solo una mano e un po'di tempera per realizzare il fiore più bello e colorato...

(http://www.rosalbacorallo.it/mamma-lavoretti.html)







Farfalline colorate:
Alcuni fogli di carta velina, una molletta...ed il gioco è fatto!

(http://jmanandmillerbug.com/2013/05/kids-spring-themed-craft-tissue-paper-butterflies.html)









Filastrocche per la festa della mamma


Vi propongo alcune filastrocche che ho rielaborato prendendo spunto da libri, riviste, internet, ecc.

VIVA LA MAMMA
Viva la mamma quando al mattino
mi sveglia sempre con un bacino.
Viva la mamma quando la sera
rende chiara la notte nera.
Viva la mamma in questo giorno festoso
che rende il mondo meraviglioso!
MANI SUL CUORE
Cara mamma, le mie mani ti voglio donare
così tante carezze ti posso fare.
Ed ora le metto leggere sul cuore
per mostrarti il mio grande amore.
Con le mani ti mando un piccolo bacino,
tu stringimi forte e stammi sempre vicino.
QUALE REGALO?
Arriva la tua festa cara mammina,
e quel giorno ormai si avvicina.
C'ho pensato tanto, ma ancora non so
quale dono ti regalerò.
Magari un castello ti piacerà?
Un principe no...perché hai già il papà!

INSEGNAMI AD AMARE
A scuola ho imparato tantissime cose,
alcune belle, altre curiose.
Ma c'è una cosa che solo la mamma può insegnare:
con tutto il cuore si può imparare ad amare.
UN FIORE PER LA MAMMA
Mamma, il giorno della tua festa,
ti vorrei mettere una corona sulla testa,
ma non ho che questo fiore,
accettalo, è il dono del mio amore.
PER TE MAMMA
Per te, mamma, vorrei fare
un bel lago, un grande mare,
tutto pieno di confetti
tondi, lucidi, perfetti.
Vorrei dirti in ogni istante
quanto per me sei importante.
GRAZIE, MAMMA
Ti dono un bacio e questo fiore
per dirti con tutto il cuore:
"grazie mamma per il tuo immenso amore!"
COME IL CIELO E LE STELLE
Vorrei essere per te come un azzurro cielo
che ricopre il mondo intero,
così la vita insieme sarebbe ancor più bella:
io il tuo cielo, e tu la mia stella!
UN FIORE ALLA MIA MAMMA
Alla mia mamma un bacio ed un fiore
con tanto, tanto amore.
Un fiore colorato
che per te io ho creato.
Un fiore che parla e che ti dice:
"Mamma cara, sii tanto felice!"



Infine, dedico a tutte le mamme queste tre canzoni dello Zecchino D'oro... da ascoltare abbracciate ai propri bimbi!!


         



martedì 28 gennaio 2014

Contabosco

Nel Bosco dell'Infanzia si è sparsa la voce della nascita di un nuovo gioco: "Contabosco". 
Gli animaletti come Farfa-gioca e Chiacchie-riccio si sono subito adoperati per saperne di più in merito.

Ecco cosa hanno scoperto...
Si tratta di una nuova APP che funge da strumento multimediale interattivo di supporto per lo sviluppo delle competenze matematiche. E' rivolta ai bambini dai 3 ai 6 anni ed è scaricabile su Ipad ed Iphone al prezzo di 3.99 euro. A mio parere si tratta di una somma piuttosto elevata, giustificata però dal lavoro necessario per realizzare questo prodotto innovativo e dall'assenza di aziende concorrenti in questo ambito. 

Cliccando sul disegno (qui sotto) potete scoprire le finalità, gli obiettivi e le modalità di funzionamento di questa nuova applicazione.



Invece, qui vi propongo alcuni video esplicativi che ho trovato in rete per voi. Il primo è rapido ed introduttivo, mentre il secondo è più approfondito.






Ecco come la penso...
Guardando quest'altro video mi è sorta qualche perplessità. Premetto che al momento non ho ancora avuto la possibilità di esplorare l'applicazione in prima persona, perciò nell'esprimere il mio giudizio mi baserò solo sulle prime riflessioni ed impressioni che mi sono fatta.
Intanto date anche voi un'occhiata al video...



Trovo molto interessante il fatto che nella parte dedicata ai genitori vengano specificati gli obiettivi che caratterizzano ciascun gioco, poiché questo rende mamma e papà più consapevoli ed informati riguardo alla crescita ed agli apprendimenti del proprio bambino.
Il rischio è che ci siano degli adulti che trovano in questa APP una giustificazione ulteriore nel lasciare i propri figli in balia di un Ipad o Iphone sentendosi "la coscienza a posto" solo perché offrono loro dei contenuti più adatti e controllati.
Inoltre, non tutti i genitori hanno gli strumenti e le competenze adeguate per offrire ai propri figli una didattica varia, che coinvolga la globalità del bambino. 
Il mio suggerimento è dunque quello di approfittare di "Contabosco", cogliendola come un'opportunità in più per far apprendere abilità e conoscenze nuove, ma di non limitare il nostro intervento ad essa. Infatti, questa nuova tipologia di giochi presenta diverse possibilità, ma anche dei limiti, quali ad esempio il distacco dalla realtà. Ciò è riscontrabile quando il bambino non può percepire delle differenze tattili toccando la scarpa del ragnetto piuttosto che il pelo della volpe. Oppure, ad un certo punto del video, riconosce una mano e desidera constatare la sua correlazione con la propria, ma come appoggia il palmo sullo schermo, le illustrazioni cambiano e si passa ad un altro gioco. Il bimbo è dispiaciuto, gli è stata tolta una possibilità di scoperta, conoscenza, apprendimento e crescita. Ma non è "colpa" dell'APP, perché questa ha altri scopi ed obiettivi che sono rigidi e predefiniti. Ciascun gioco che propone deve essere svolto necessariamente nelle modalità e nei tempi che sono stati previsti dagli sviluppatori. 
Invece, mi lascia perplessa il fatto che i giochi siano a tempo. Viviamo in una società già abbastanza stressante, in cui tutto corre e ci sfugge dalle mani...almeno il momento del gioco dovrebbe essere un'occasione per rilassarsi.
Invece, se diamo dei Lego ad un bambino, questo potrà giocarci per 5 minuti come per un'ora. Potrà costruire quello che gli consiglia la fantasia e se, per caso, dovesse disporre i vari pezzetti andando a creare la sagoma di una mano, potrà liberamente appoggiarci sopra la propria per constatarne la corrispondenza e generalizzare così le proprie conoscenze. 
Con questo non voglio dire che la APP non sia adeguata alle esigenze dei bambini, bensì che non ci si può limitare a proporla come unico strumento ludico a disposizione dei più piccoli. 


giovedì 23 gennaio 2014

Inizio Anno Scolastico al 1°ottobre

Su www.orizzontescuola.it ho letto un articolo interessante riguardo ad una proposta di legge che avrebbe come obiettivo posticipare l'inizio dell'Anno Scolastico al 1°ottobre per le scuole di ogni ordine e grado.


Non nego di aver pensato in un primo momento: "Evvai!!! Quindici giorni di vacanza in più!!!", ma dopo questo attacco di euforia (credo pienamente giustificato e comprensibile), ho riflettuto e mi è sorto qualche dubbio.
La paura più grande è legata al periodo dell'Accoglienza, soprattutto per i nuovi arrivati. Infatti, attualmente, i bambini che cominciano il primo anno della Scuola dell'Infanzia hanno bisogno di almeno un paio di mesi per conoscere il nuovo ambiente, familiarizzare con insegnanti, compagni e routine. Solo verso la metà di novembre iniziano a prender parte a tutti gli effetti alle diverse attività didattiche, alle proposte ed ai progetti nei quali vengono coinvolti. In più, molte volte si inizia a preparare la tanto attesa recita di Natale già a partire dall'ultima settimana di novembre, se non addirittura prima.
Perciò, provando ad immaginare di cominciare l'Anno Scolastico con una quindicina di giorni in ritardo, si arriverebbe ad un pieno inserimento a circa 2 o 3 settimane dall'inizio delle vacanze di Natale. Già nella situazione attuale il rientro da questo lungo periodo natalizio è difficile per molti bambini, che hanno bisogno di qualche giorno o addirittura settimana per abituarsi nuovamente alla propria permanenza a scuola, perciò figuriamoci cosa accadrebbe se un bambino non avesse già avuto il tempo sufficiente per inserirsi efficacemente nel periodo che precede il Natale...vorrebbe dire che bambini, insegnanti e genitori dovrebbero far fronte ad un periodo di Accoglienza che andrebbe da metà ottobre, fino alla metà di gennaio.

Ma questo è solo un mio timore, che mi auguro si dimostri infondato se mai questo decreto dovesse diventare legge... ed in tal caso, volendo essere ottimisti e positivi, vorrei ricordare a tutte le colleghe e colleghi... 15 GIORNI DI VACANZA IN PIU'!!! ;)

domenica 19 gennaio 2014

Incontro fra generazioni

Qualche sera fa, nel laghetto del Bosco dell'Infanzia, è successa una cosa molto speciale che vorrei farvi vedere... 
cliccate sull'immagine e la scoprirete...


Trovo che queste immagini narrino, con chiarezza ed un'estrema dolcezza, l'importanza e la ricchezza che derivano dall'incontro fra le generazioni.
Infatti, condividendo esperienze significative, grandi e piccoli hanno la possibilità di scoprire realtà sconosciute, guardare con curiosità i fenomeni del mondo circostante ed imparare ad affrontarli.
In questo modo si possono perpetuare tradizioni, usi e costumi, ma anche trovare nuovi metodi e strategie creative per vivere in maniera sempre più efficiente ed efficace nella realtà in continuo mutamento.
Inoltre, grazie all'incontro è possibile apprendere, fortificare i legami, valorizzare quanto hanno da offrire anche bambini ed anziani, crescendo insieme in una comunità integrata.




domenica 15 dicembre 2013

"Scoreggine" e buona educazione

Concedetemi un piccolo sfogo da maestra (e da cittadina italiana)...

Che alcuni politici italiani (probabilmente troppi) non siano proprio un buon esempio, non è di certo una novità...ma quando sento al telegiornale (programma seguito nella maggior parte delle famiglie, anche in presenza dei bambini) che una persona, che ricopre un ruolo pubblico, parla di "scoreggine" riferendosi all'operato di un avversario politico, mi chiedo:

Se domani mattina uno dei miei bimbi dovesse rivolgersi a me o ad un suo compagno affermando che quello che faccio (o che fa l'amico) non è altro che una "scoreggina", è meglio che spieghi a lui o che qualcun altro faccia presente al "signor" Grillo cosa sono la buona educazione ed il rispetto per le altre persone? 
Ci tengo a precisare che i miei bimbi hanno 3 anni e che non si sono mai permessi di offendere nessuno. Senza parlare dell'atto di storpiare il nome proprio di un'altra persona con lo scopo di prendersi gioco di lei. In questo caso, nelle scuole, non si tarderebbe a parlare di bullismo. 
Questi politici vogliono iniziare a rendersi conto che dovrebbero fornire il buon esempio, anche per quei cittadini il cui diritto è di crescere in uno stato che promuove valori come il rispetto e la buona educazione?

Ci tengo a precisare che il mio sfogo non è influenzato dal mio orientamento politico, bensì dall'educazione che mi è stata data e dal mestiere che faccio. Infatti, per fare un altro esempio, trovo inadeguati e volgari anche i gestacci esibiti con tanto orgoglio da Bossi.

La cosa che mi lascia più perplessa è che per questi personaggi non ci siano delle conseguenze. Se le stesse parole o azioni le facessero i bambini, verrebbero sgridati o addirittura puniti da certi genitori e/o insegnanti. 
E se fossi io a definire il comportamento dei miei bambini una "scoreggina"? Di sicuro avrei dei problemi innanzitutto nel lavorare in maniera costruttiva con loro, poi avrei sicuramente (e giustamente, direi) dei problemi con le famiglie e con la direttrice.
Allora mi chiedo, proprio perché i politici (a mio parere) dovrebbero presentarsi come persone virtuose capaci di dare il buon esempio, avendo il compito di guidare una nazione, sarebbe troppo chiedere loro di adottare un comportamento adeguato al ruolo che rivestono? 
Potrebbero sforzarsi di non dire le parolacce, di non mancare di rispetto, di non imbrogliare e di non dire le bugie? Da insegnante, ci tengo a proporre loro un'alternativa positiva, in modo che possano comprendere meglio come sarebbe bene che si comportassero. Perciò, per essere più chiari, dovrebbero parlare alla gente utilizzando parole appropriate, rivolgersi alle persone con rispetto, adottare atteggiamenti corretti che rispettino le norme di convivenza civile. Sarebbe davvero chiedere troppo???

A questo link potete trovare il post al quale faccio riferimento in questo mio sfogo: http://www.beppegrillo.it/2013/12/la_scoreggina_di_renzie.html



Scheda: L'albero di Natale

In questi giorni ho elaborato una scheda natalizia che permette ai bambini di conoscere alcuni dei simboli del periodo dell'avvento: l'albero di Natale. 
Decorandolo come più ci piace, possiamo dare ai nostri bambini la possibilità di divertirsi con tappi, tempera, stampini, stoffe diverse, palline di carta colorata, e quant'altro la fantasia suggerisca per addobbare con creatività questo piccolo alberello.

Con i bimbi più grandi si potrebbero rappresentare innanzitutto le luci colorate, lasciando l'impronta con la tempera e dei cotton fioc in una determinata sequenza di colori (ad esempio: rosso, giallo, blu, rosso, giallo, ecc.). Poi si potrebbero realizzare i fili argentati incollando su un filo tante piccole striscioline di carta velina gialla. Successivamente si potrebbero fare le palline, realizzate accartocciando dei ritagli di carta colorata, mentre il tronco si potrebbe fare con la carta crespa marrone. Ed infine si potrebbe incollare una bella stella di stoffa proprio sulla punta. 

Ecco la scheda che io proporrei ad un bimbo di 3 anni:


Questa scheda la proporrei dopo aver addobbato un vero e proprio abete in aula (o a scuola con la collaborazione delle altre sezioni). La sua finalità sarebbe quella di rielaborare graficamente l'esperienza fatta, concentrandosi su alcuni simboli: l'abete, le decorazioni e la stella. Volendo proporla a dei bambini di 3 anni, si parte colorando l'albero con la tempera ed il pennello (sarebbe interessante usare 2 tonalità differenti di verde). Poi si mette loro a disposizione dei cerchietti ed una stella realizzati dall'insegnante ritagliando diversi tipi di stoffa. 
Grazie alla sperimentazione di queste due tecniche, oltre a divertirsi ed a riconoscere alcuni simboli natalizi, i bambini hanno anche la possibilità di sviluppare la coordinazione oculo-manuale ed il senso del tatto.


Questi sono solo degli esempi, ma le possibilità sono infinite...perciò, buon divertimento!!! :)



giovedì 12 dicembre 2013

Un bacio sulla bocca

Oggi ho il desiderio di parlare di un comportamento che ho riscontrato più volte in diversi genitori (madri e padri indistintamente) nei confronti dei propri figli: 
il bacio sulla bocca.

Infatti, quando i bambini vengono affidati alla maestra, molte volte vengono salutati con un bacio sulle labbra. Personalmente, come insegnante, la trovo un'abitudine discutibile.

Innanzitutto, penso sia alquanto anti-igienica per entrambi: sia per i bambini, che entrano in contatto già con abbastanza germi durante le loro esperienze quotidiane, e non hanno bisogno che gliene vengano trasmessi altri da parte degli adulti; sia per i genitori, proprio perché i bambini spesso portano alla bocca le cose più raccapriccianti, poiché adorano sperimentare, senza timore né pudore. 
A titolo di esempio, cito dei comportamenti manifestati da alcuni bambini che ho conosciuto: mangiarsi le caccole, leccare il pavimento, assaporare la suola di scarpe e pantofole, succhiare orsacchiotti precedentemente trascinati ovunque, mettere in bocca a turno un cucchiaino della cucinetta, ecc.

Inoltre, a mio parere, è nostro dovere dare il giusto valore a questo gesto, poiché porta con sé un forte significato simbolico, in quanto rappresenta un sentimento di vero amore esclusivo fra due persone. Se invece lo dispensiamo non solo al nostro compagno (o compagna), ma anche ai nostri figli, o addirittura alle amiche (come mi è già successo di vedere), togliamo a questo gesto la sua straordinarietà e quella esclusività che lo rende speciale. 
Non lamentiamoci poi se i nostri bimbi, già all'età di 3 anni, passano il tempo baciando i compagni sulla bocca per gioco... o se a quattordici anni sottovalutano l'importanza dei baci e li scambiano con chiunque, senza un minimo di criterio. 
Dovremmo dunque far comprendere loro che quel tipo di bacio è qualcosa di speciale, e che lo si dà solo alle persone delle quali si è innamorati.
Un genitore prova sentimenti differenti verso il marito (o la moglie) e verso i figli. Ciò non implica che uno dei due sia maggiore o più importante rispetto all'altro, bensì che si manifesti in modo diverso.
Ciò non significa che non dobbiamo baciare i nostri figli o che non dobbiamo dimostrare loro il nostro affetto con dei gesti amorevoli, ma credo che un abbraccio, una carezza, un bacio sulla fronte o sulla guancia, vengano accettati comunque con gioia, trasmettendo una sensazione di amore, accettazione, protezione ed unicità. 



martedì 10 dicembre 2013

Biscottini natalizi 3D

Seguendo una ricetta trovata nella rivista "Stella cucina. Via libera ai biscotti!" ed utilizzando gli stampini del pacchetto "Stehkes-Ausstecher" della Dr. Oetker è possibile realizzare con i nostri bimbi questi simpatici biscottini natalizi.

Ingredienti per la pasta frolla:
  • 250g di farina;
  • 1 uovo;
  • 125g di zucchero;
  • 1 cucchiaino di aroma di vaniglia;
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 125g di burro.

Ingredienti per la decorazione:
  • 1 uovo;
  • 1 presa di sale;
  • 1 presa di zucchero;
  • 100g di codette di zucchero colorate (o gocce di cioccolata).


Preparazione:
  1. Setacciare la farina, incorporarvi l'uovo, lo zucchero, l'aroma di vaniglia, la cannella ed il burro tagliato a pezzetti.
  2. Avvolgere la pasta frolla in un foglio di alluminio e lasciarla riposare in frigorifero per circa un'ora.
  3. Stendere l'impasto (1/2 cm di spessore) e ricavarne diverse forme natalizie.
  4. Sistemare i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e spennellarli con la miscela composta dall'uovo, la presa di sale e la presa di zucchero.
  5. Cospargerli con le codette di zucchero o le gocce di cioccolata.
  6. Infornarli nel forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.
  7. A cottura ultimata sfornare i biscotti e sistemarli su una gratella finché non si sono raffreddati completamente.





domenica 8 dicembre 2013

Morbidi abeti natalizi con ciondolo

Babbo Natale sta mettendo nel suo sacco tanti bei regalini per gli amici della maestra Patrizia...ma solo per quelli buoni!! ;) Magari per qualcuno sarà una bella anticipazione di uno dei regalini che troverà sotto l'albero la mattina di Natale! 
L'idea è nata rielaborando gli spunti trovati nelle pagine del testo "Morbidi addobbi natalizi". 

Ecco come realizzare questi graziosi addobbi: 

1. Ritagliare diverse sagome a forma di albero da un foglio spesso di feltro rosso. 
2. Ritagliare altrettante sagome un po'più piccole da dei fogli di feltro più sottile di diversi colori.
3. Praticare un foro circolare al centro di tutte le sagome (più grande nelle sagome più piccole).


4. Abbinare ad ogni base rossa una sagoma colorata (di feltro più sottile) ed una perlina.


5. Fissare la perlina alla sagoma rossa con del filo da pesca (o un qualsiasi tipo di filo trasparente) e farne uscire l'estremità superiore in modo da ottenerne un anellino, che permetterà di appendere l'alberello a lavoro compiuto.

6. Cucire la sagoma più piccola in modo da coprire il filo da pesca ed inserirvi un po'di imbottitura per rendere il lavoretto più tridimensionale.




Si tratta di addobbi colorati e luminosi che possono rendere i nostri alberi natalizi più caldi e sgargianti. Nella loro realizzazione possiamo coinvolgere i bambini assegnando loro dei compiti adatti all'età. Possono ad esempio scegliere le perline, i colori della stoffa, tagliare le sagome, inserire l'imbottitura o addirittura cucire i vari pezzi se sono più grandi ed hanno acquisito questo tipo di competenza.

Spetta a genitori ed insegnanti capire quali sono le possibilità ed i limiti dei bambini con i quali si trovano a condividere l'esperienza di costruire con le proprie mani gli oggetti con cui addobbare la propria casa nell'attesa della notte di Natale.


venerdì 6 dicembre 2013

Quali giochi facciamo entrare a scuola??

Leggendo la rivista "Scuola dell'Infanzia" di questo mese, ho trovato molto interessante l'articolo "Giocattoli donati" di Penny Ritscher (esperta in educazione della prima infanzia). Il messaggio che ne ho colto è che a scuola si dovrebbe prestare una maggior attenzione alla tipologia di materiale ludico che si mette a disposizione dei bambini durante i momenti di "gioco libero". 
E' lodevole che le famiglie offrano in dono alle sezioni i giocattoli che i loro figli non usano più, ma al tempo stesso, come insegnanti, dobbiamo tenere in considerazione la qualità educativo-didattica di questi oggetti ludici, che a volte entrano addirittura in contrasto con i messaggi che trasmettiamo ai bambini durante le "attività programmate". 
L'autrice continua l'articolo suggerendo di prendere spunto dalla metodologia del "gioco euristico" ideato dalla pedagogista Goldschmied, che suggerisce di mettere a disposizione dei bambini oggetti di uso comune, quali ad esempio vasetti di yogurt, coperchi di barattolo, tende, ecc. 

Ecco come la penso io. 
Rifiutare dei giocattoli in buono stato donati dalle famiglie sarebbe un vero peccato, soprattutto vista la scarsità di materiale che caratterizza molte scuole italiane. 

Piuttosto, proporrei una loro "analisi" insieme ai bambini, in modo da capire insieme che, ad esempio, una bambola di plastica che parla e fa la pipì può essere usata per un certo tipo di giochi (soprattutto simbolici e di rielaborazione delle proprie relazioni ed esperienze personali come figli, fratelli, alunni, ecc.), ma che una pigotta di stoffa è più adatta per farci compagnia durante il riposino pomeridiano perché è morbida e trasmette un calore che la prima non è in grado di dare. In questo modo coglieremmo un'ulteriore occasione per educare i nostri bimbi, ricavando degli insegnamenti e facendo delle scoperte proprio grazie al modo in cui affrontiamo le situazioni nelle quali ci troviamo a vivere, compresa l'adozione di un nuovo giocattolo in sezione.

Invece, per quanto riguarda la proposta del "gioco euristico" (nella seconda parte dell'articolo), sono molto affascinata da questa tecnica (anche se non la conosco in modo approfondito), ma rimango dubbiosa nell'adottarla. Il mio timore è dovuto al fatto che, nell'era dei controlli degli ispettori scolastici e dei marchi CE su ogni elemento che entra nelle nostre aule, c'è davvero la possibilità di utilizzare del materiale "alternativo" che non nasce come "oggetto prettamente ludico"? Mi rendo conto che le sue potenzialità sarebbero enormi, sotto diversi punti di vista, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo della creatività, dell'immaginazione e del pensiero laterale, ma saremmo tutelate nel caso di un loro utilizzo libero da parte dei nostri bambini? 
Forse mi faccio semplicemente troppi scrupoli, ma credo che sia lecito, come insegnante responsabile, pormi certe domande...e cercare di dare loro risposta.



martedì 3 dicembre 2013

Abeti natalizi segna posto...con sorpresa!

Vi presento una mia creazione natalizia: 
GLI ABETI SEGNA POSTO PER IL PRANZO DI NATALE (o il veglione della vigilia).

Si tratta di una scatolina che, pur essendo realizzata con materiali poveri, è di grande effetto grazie all'elemento sorpresa, cioè il cioccolatino al suo interno...che potrà essere gustato a fine pasto. Questo lavoretto si presta bene anche come dono per gli amici ed è facile da realizzare anche con i bambini. 

 

BASE:
La base può essere realizzata in mille modi diversi: in cartoncino, in ceramica, in legno, ecc., e può avere le forme ed i colori più svariati. Io ho scelto un cartoncino giallo (perché è economico, facile da ritagliare, vi si può scrivere sopra ed il colore si abbina alla nostra tovaglia natalizia) di forma circolare (per richiamare la forma dell'alberello) e poi vi ho scritto sopra il mio nome ed ho ripassato il contorno con un pennarello dorato per dargli luce ed eleganza.

TRONCO:
Con le forbici si ritaglia una sezione di un rotolo di carta igienica, oppure si realizza un cilindro con del cartoncino. Poi lo si colora di marrone e lo si fissa con della colla vinilica alla base. Facendo diverse prove ho scoperto che la maggior parte dei cioccolatini che mi piacciono di più entra perfettamente in questo piccolo "tronco", come ad esempio i Ferrero Rocher o i Baci...che golosa combinazione!!! :P

CHIOMA:
Per realizzare la chioma basta tagliare un cerchio da un cartoncino verde. Usando le forbici apposite è possibile realizzare diverse tipologie di bordo: ondulato, seghettato, ecc. 
Poi si decora a piacere il cartoncino e lo si lascia asciugare. Successivamente, lo si arrotola dandogli una forma cilindrica, facendo attenzione che si fissi in maniera stabile al tronco. A questo punto, si fissa il cartoncino verde internamente con del nastro adesivo, in modo da mantenere la forma conica così ottenuta.


Ora non basta fare altro che scegliere un buon cioccolatino, nasconderlo nel tronco del nostro albero, coprirlo con la chioma...ed aspettare di vedere la sorpresa sul volto delle persone a cui lo doniamo.



venerdì 29 novembre 2013

Morbidi addobbi natalizi

Scusate l'assenza di questo ultimo periodo, ma sono all'opera per realizzare moltissimi regali di Natale per amici, parenti, colleghi... e fra questo ed i soliti mille impegni, il tempo da dedicare al blog si è ridotto.
Per fortuna sono già a buon punto, perciò spero di riuscire a dedicare nuovamente il giusto spazio alla condivisione di tante idee e pensieri natalizi con i miei compagni di viaggio nel Bosco dell'Infanzia.

Come vi dicevo, sono alle prese con i regalini di Natale e, per quest'anno, ho deciso di prendere ispirazione da questo libricino fantastico. 


Contiene diverse idee carine e semplici da realizzare con feltro ed altre stoffe. All'interno ci sono anche i cartamodelli che, soprattutto nel caso di lavoretti più complessi, possono essere particolarmente utili.

Nei prossimi giorni vi farò vedere qual è l'idea che mi è venuta sfogliando le pagine di questo libricino...e chissà, magari qualcuno avrà l'anteprima di un regalino che troverà sotto l'albero il giorno di Natale!!



lunedì 11 novembre 2013

Palla colorata

Ho inventato questa filastrocca per accompagnare il gioco "Tante gambe fanno...una galleria".

 
"Palla rossa, palla rossa,
sei rotonda e tanto grossa.
Palla gialla, palla gialla,
dentro l'acqua resti a galla.
Palla blu, palla blu,
sei rotolata fin laggiù.
Sono 3 e son primari,
ed è ora che li impari:
i colori che, più scaltri,
fanno nascer tutti gli altri."

 
Le frasi iniziali presentano le principali caratteristiche della palla: la forma sferica, la capacità di galleggiare e la possibilità di rotolare. Questo permette al bambino di approcciarsi ad alcuni elementi di fisica, focalizzando l'attenzione su alcuni fenomeni quali, ad esempio, il galleggiamento.
Inoltre, nominando i colori primari, la filastrocca si presta bene anche ad essere usata in accompagnamento a giochi o attività che facciano lavorare in modo più specifico con il rosso, il giallo ed il blu.

 


domenica 10 novembre 2013

Muffins miele e mele

Volendo mangiare in modo "creativo" le mele dell'albero di mia zia, ho pensato di cucinare questi semplici e gustosi mini muffin con miele e mele.
Per renderli più simpatici ed invitanti ho usato delle piccole formine di silicone con la base circolare ed altre con la forma di farfalline, apette, fiori e coccinelle.
In questo modo, si ha la possibilità di offrire ai nostri bimbi una merenda sana e divertente in cui si può persino mangiare un fiorellino in un sol boccone!
Inoltre, non essendo una ricetta complessa, possiamo pensare di realizzarla anche con l'aiuto dei più piccoli, calibrando il loro intervento in base alla loro età ed alle loro competenze.






















Ingredienti:
  • 250 g di farina;
  • 2 cucchiai di miele (consiglio il classico Millefiori);
  • 250/280 grammi di mele (la quantità dipende dai gusti e dal tipo di mela);
  • 8 g di lievito per dolci;
  • 2 o 3 g di cannella in polvere;
  • 200 ml di latte;
  • 60 ml di olio extravergine di oliva;
  • 2 albumi;
  • 1 pizzico di sale.
Preparazione:
  1. Amalgamare in una terrina la farina ed il lievito setacciati, il sale e la cannella.
  2. In un'altra terrina mescolare il miele, il latte e l'olio.
  3. Unire il contenuto delle due terrine ed aggiungervi gli albumi montati a neve.
  4. Aggiungere le mele tagliate a pezzetti.
  5. Versare il composto così ottenuto negli stampini e metterli in forno (preriscaldato) per circa 20 minuti a 200°C.
  6. Una volta dorati, toglierli dal forno, lasciarli raffreddare per 5 minuti, quindi sformarli e lasciarli raffreddare capovolti su una griglia.


giovedì 7 novembre 2013

Rosso come...

Parlando dei colori autunnali con i nostri bambini, sarebbe bello soffermarsi su ciascuno di essi, cercando di cogliere ed apprezzare la loro presenza nella nostra vita quotidiana. Questo ci porterebbe ad osservare ciò che ci circonda, a guardare con occhi diversi i colori che riempiono le nostre scuole, le nostre case e i nostri vestiti...
Potremmo proporre una serie di giochi divertenti in modo da non cadere nelle solite schede "colora la mela di rosso", oppure "cerchia solo le cose di colore giallo", fini a se stesse.
Ricordiamoci che i bambini, prima di concettualizzare i propri apprendimenti, devono compierli in modo significativo!!
 
E se un giorno ci presentassimo in classe con un sacco rosso? E magari ci trovassimo appeso un cartellino (vedi foto) con scritto "Rosso come..."?
Potremmo chiedere ai nostri bimbi di sedersi intorno al sacco e provare ad immaginarne il contenuto. Potremmo provare a pensare a tutte le cose rosse che ci vengono in mente.
 
 
E se poi aprissimo il sacco rosso e ne uscissero tantissimi oggetti rossi?
Oggetti grandi, oggetti piccoli, oggetti fragili, oggetti resistenti, in plastica, in legno, commestibili, grossi, sottili, comuni o insoliti e misteriosi... Cosa accadrebbe?
Potremmo farli estrarre uno ad uno dai bambini, e cercare di indovinare cosa sono, a cosa servono, chi li usa, dove si trovano di solito...
 
E se poi ci chiedessimo quante cose rosse ci sono nella nostra scuola?
Allora potremmo partire all'avventura, prendendo parte ad un'entusiasmante caccia al tesoro...dove il tesoro sarebbe qualcosa che fa parte della nostra vita di tutti i giorni.
Questo sì che sarebbe emblematico: considerare un "tesoro" qualcosa che in genere diamo per scontato, qualcosa che solitamente passa inosservato...ma che in realtà ci serve, ci fa vivere meglio, o semplicemente ci dona serenità e benessere.


A questo punto, allora, potrebbe avere senso proporre al bambino una scheda in cui colorare diversi elementi con pastelli, tempera o pennarelli rossi, o, ancora meglio, una in cui pensarli e disegnarli autonomamente...perché si tratterebbe di qualcosa che ormai gli appartiene, cioè di conoscenze acquisite che sono prima passate attraverso quei filtri che gli permettono di conoscere il mondo...e magari anche di apprezzarlo, se ha avuto accanto qualcuno che gliene ha dato la possibilità.
 
 
 

martedì 5 novembre 2013

La conta degli amici

Dal testo "Piccole conte" di Sabrina Giarratana, una conta affettuosa da fare con i nostri bimbi:

Un, due, tre
qui c'è posto anche per te.
Quattro, cinque, sei
sono tutti amici miei.
Sette, otto, nove
li ho incontrati chissà dove.
Tocca a te venire al centro:
amici fuori, amici dentro.
 
 
Ho trovato il libricino a fisarmonica molto carino e ho apprezzato le illustrazioni di Francesca Assirelli, allegre e colorate.
Inoltre, è uno strumento utile per permettere ai bambini di rivivere "le prime esperienze del sé e dell'incontro con gli altri" attraverso immagini e rime.


 
 

sabato 2 novembre 2013

Tante gambe fanno...una galleria

Ecco un gioco di gruppo semplice che richiede solo l'utilizzo di una palla e...di tante gambe!!
 
Svolgimento:
  • I bambini si mettono in cerchio e si girano di lato rivolgendosi tutti nello stesso verso, in modo da formare una fila circolare.
  • Divaricano le gambe e piegano la schiena in avanti, mantenendo le ginocchia rigide.
  • A questo punto l'insegnante consegna la palla ad un bambino del gruppo e propone una filastrocca (che parli di una palla, o di una galleria, o di un tunnel, o di quello che gli/le interessa maggiormente, in base allo scopo che vuole dare all'attività).
  • I bambini devono passare la palla al compagno che hanno davanti (o dietro, in base alle indicazioni date dall'insegnante prima dell'inizio del gioco) facendola passare con le mani in mezzo alle sue gambe.
  • L'amico la deve prendere e, a sua volta, passarla al compagno che ha davanti (o dietro, a seconda del caso).


  • Nel frattempo, l'insegnante deve riuscire a intercettare la palla e a rubarla, prima che la filastrocca finisca.
  • Se ce la fa, prende il posto del bambino al quale è riuscita a rubarla e l' "eliminato" acquisisce il suo ruolo al di fuori del cerchio.
  • In caso contrario, il gioco riprende e l'insegnante ha un'altra possibilità.

Suggerimenti:
  • Se i bambini sono tanto piccoli, aiutiamoli a disporsi correttamente prima dell'inizio del gioco. Invece, se stanno già imparando a distinguere la destra dalla sinistra, approfittiamone per consolidare questa competenza chiedendo loro di rivolgere di volta in volta l'una o l'altra parte del corpo verso il centro del cerchio.
  • Prima di cominciare l'attività vera e propria, diamo il tempo ai bambini di sperimentare in tranquillità la dinamica di gioco (in particolare l'atto motorio che permette di prendere e passare la palla).
  • Se la palla esce "dalla galleria" può essere recuperata solo dall'insegnante o da chi sta fuori dal cerchio, altrimenti si perde tempo e si sprecano energie per ripristinare l'assetto di gioco.
 
 
INDICAZIONI SPECIFICHE PER INSEGNANTI:
 
Campi d'esperienza: il corpo in movimento.
Traguardi per lo sviluppo della competenza:
  • Il bambino sperimenta schemi posturali e motori, applicandoli in giochi di gruppo;
  • Controlla l'esecuzione del gesto.
Obiettivi:
  • Collaborare con i compagni per il raggiungimento di uno scopo comune;
  • Mantenere l'equilibrio in una data posizione;
  • Prendere e passare la palla ai compagni in modo efficace.